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Selezione a cura di M. Sassi - Le regole del gioco, di Ottone, P., Longanesi & C. (1984)
Pagg. 147-155
Ho detto che bisogna cercare di capire. Questa, cari ragazzi, è in definitiva la gioia somma dell'intelletto: il momento divino dell'intuizione. La mente, posta di fronte a un oggetto di studio, segue innanzi tutto procedimenti razionali. Raccoglie indizi, li collega, li classifica. Tali operazioni mentali costituiscono un passaggio obbligato, che tutti, a parità di intelligenza, percorrono in maniera abbastanza uniforme. Poi viene il lampo improvviso: la mente compie un salto e afferra la sintesi dei dati che aveva raccolto, in modo del tutto soggettivo e individuale, quindi arbitrario, nel senso che sarebbero possibili sintesi diverse, conclusioni diverse.
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Selezione a cura di M. Sassi - Le origini della creatività, di Wilson, E. O., Raffaello Cortina Editore (2018)
Pagg. 76-7
L'impresa umana attuale consiste nel tentativo di dominare la Terra e ogni cosa su di essa, cercando di superare gli ostacoli rappresentati da una moltitudine di Paesi in competizione, religioni organizzate e altri gruppi collettivi egoistici, la maggior parte dei quali non considera il bene comune delle specie e del Pianeta. Le discipline umanistiche, da sole, possono correggere questa imperfezione. Essendo focalizzate sulle caratteristiche estetiche e sul valore, infatti, possiedono la capacità di far deviare bruscamente la traiettoria morale verso un nuovo modo di ragionare, che abbracci anche la conoscenza scientifica e tecnologica.
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Selezione a cura di M. Sassi - Dalle lucertole all’uomo. Storia naturale dell'azione, di Tomasello, M., Raffaello Cortina Editore (2023)
Pagg. 156-7
I primi individui umani stabilirono impegni congiunti e li autoregolarono autorizzando ciascuna parte a richiamare l'altra a favore dell'agentività congiunta (mediante protesta) nel caso di trasgressioni. A quel punto, nell'agentività collettiva di un gruppo culturale con tutti i tipi di convenzioni e di ruoli culturali come parte del terreno culturale comune, sorsero aspettative collettive rispetto al comportamento individuale, conosciute anche come norme sociali, che fungevano da autoregolatori.
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Recensione a cura di Margherita Sassi - Giocare è un’arte, di C. Thi Nguyen, add editore (2023)
Nel suo saggio, il filosofo assembla elementi apparentemente distanti e crea un sistema di funzionamento interno ai giochi di forte attualità. Dai ragionamenti descritti si può davvero desumere l’atteggiamento migliore per gestire le sfide
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Selezione a cura di M. Sassi - Serena e Venus Williams, nel nome del padre, di Mecca, G., 66thand2nd (2021)
Pagg. 24-5
È il 3 luglio 1990 quando Richard Williams capisce di essere dalla parte della ragione. A Wimbledon Martina Navrátilová sta per vincere l'ultimo Slam della sua carriera, in finale contro Zina Garrison. Il «New York Times», però, a pagina 30, sceglie di concentrarsi su ciò che succederà al tennis dopo di lei. «Status: imbattuta.