Castaldi, 11 luglio 1982Selezione a cura di M. Sassi - 11 luglio 1982, di Castaldi, P., Feltrinelli Comics (2022)

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Da qualche parte ho letto che gli anni '80 sono cominciati il 3 novembre 1978, quando il "Corriere della Sera" ha pubblicato in prima pagina la lettera di una casalinga di Cinisello Balsamo che chiedeva al giornale più spazio per articoli di gossip e meno chiacchiere sulla politica, "che è una cosa triste e ormai non interessa più a nessuno".
Che la gente si era stufata di leggere dei morti ammazzati a sinistra e a destra, dei corpi dilaniati dalle bombe, di politici gambizzati, di lotta armata, di terrorismo.
Lo avrebbero chiamato "riflusso nel privato".
Tre parole stampate su carta che poco avevano a che fare con quel che realmente succedeva per strada.
Perché, se da una parte c'erano comuni cittadini che desideravano scrollarsi di dosso gli anni di piombo, dall'altra si protestava ancora, si sparava ancora, si uccideva ancora.
Tra il 1978 e il 1980 si sono susseguiti eventi tragici, rimasti indelebili nella memoria del nsotro Paese.
L'assassinio di Fausto e Iaio, il rapimento e l'uccisione del Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro, l'assassinio dell'operaio Guido Rossa per mano delle Brigate Rosse, l'abbattimento del DC9 Itavia sopra i cieli di Ustica, la bomba alla stazione di Bologna, 85 morti e oltre 200 feriti.
Ma il 14 ottobre 1980 qualcosa cambia.
Il 14 ottobre è il giorno della "marcia dei quarantamila".
Per la prima volta scendono in piazza i "colletti bianchi". Tra impiegati, quadri e dirigenti della Fiat si mobilitano in migliaia per chiedere la fine delle proteste sindacali che da trentacinque giorni impedisocno l'accesso ai posti di lavoro. Sfilano in silenzio sollevando cartelli e striscioni. Composti, ordinati.
L'effetto è dirompente.


Il giorno dopo, i sindacati decdono di fare un passo indietro, i cancelli degli stabilimenti riaprono. I temi del lavoro escono lentamente dal discorso politico.
Il Paese ha solo voglia di divertirsi, di lavorare di più, di guadagnare di più, di musiche nuove e nuove tendenze. D'intrattenimento.
Il gioco del calcio si adegua e i Mondiali di Spagna del 1982 si apprestano a essere i più imponenti e mediatici di sempre.


👉 PAOLO CASTALDI, si è imposto con la graphic novel Diego Armando Maradona, con cui ha raccontato a fumetti uno dei miti del calcio. Fra le altre sue opere, pubblicate in vari paesi del mondo, Etenesh, l’odissea di una migrante, Gian Maria Volonté (su sceneggiatura di Gianluigi Pucciarelli), Pugni (insieme a Boris Battaglia) e Allen Mayer. All’attività di fumettista, Castaldi affianca quella di disegnatore di storyboard, che lo ha portato a collaborare con lo studio di Bruno Bozzetto. Per Feltrinelli Comics ha pubblicato Zlatan. Un viaggio dove comincia il mito (2018).

fonte: Feltrinelli