Il pallone non entra mai per casoSelezione a cura di M. Sassi - Il pallone non entra mai per caso: come imparare dalla squadra più forte del mondo a gestire con successo un'impresa di F. Soriano, Vallardi Editore (2012)

Pos. 2257-2370


Rijkaard era un sostenitore dello stile di gioco che si voleva per il Barça, e il suo carattere si adattava in pieno con quello che cercavamo: capacità di gestione delle persone, volontà, impegno … e una grande esperienza come giocatore di élite. Fu comunque una decisione rischiosa.
A fine stagione 2006-2007, conclusasi per la squadra con un insuccesso inaspettato, provammo a cambiarne comportamento senza reclutare un nuovo leader. Non funzionò e, al termine della stagione successiva, iniziammo a valutare la possibilità di cambiare l’allenatore.
L’analisi sul tipo di leadership necessaria per la squadra, a partire dalle tipologie definite nel capitolo precedente, era pronta. Ci serviva un leader con uno stile più diretto. La squadra aveva talento e qualità sufficienti, però doveva recuperare lo spirito e la cultura del lavoro che aveva perso.
Ci voleva un coach che tornasse a motivarla.
In un primo stadio, si valutò un numero relativamente alto di candidati sui quali speculò ampiamente la stampa (Mourinho, Valverde, Laudrup, Blanc, Guardiola …). Però, l’elenco si ridusse a due nomi, José Mourinho e Josep Guardiola. Avevano entrambi grandi virtù e sembrava si ponessero agli estremi opposti di una linea immaginaria. Da un lato, un allenatore esperto e di successo, dal carattere forte e fama di polemico. Dall’altro, una persona di grande talento, conoscitore assoluto del club, ma senza particolare esperienza come allenatore. Di Guardiola si apprezzava anche la sua competenza di lavoro nella società e il suo possibile percorso di leadership. Il vicepresidente dell’area calcio, Marc Ingla, raccolse le idee di Begiristain e di altre persone del club in un documento in nove punti, con i criteri che dovevano aiutarci a prendere la decisione più corretta, malgrado l’intuito e il consenso che poco alla volta si andavano delineando a favore dell’opzione Guardiola.
Il documento era il seguente.

 

Nuovo allenatore del Barcellona
1. Rispetto del modello di gestione sportiva e del ruolo della Segreteria tecnica
• Collaborazione con i tecnici della prima squadra nel corso della stagione
• Coordinamento con il calcio giovanile locale e globale
• Ingaggi e pianificazione. rinnovi, cessioni, ecc.
- Processo interattivo concordato tra allenatore e corpo tecnico da dicembre-gennaio (mercato invernale) di ogni stagione
- Anche l’allenatore ha diritto di proposta e di veto. La Segreteria tecnica ha l’ultima parola e il potere di decisione finale
• La Segreteria tecnica e il Consiglio di Amministrazione non agiscono come allenatore né hanno influenza sulle formazioni e sul modo di affrontare le partite

2. Stile di gioco
• Equilibrio costante tra il bel gioco (il più elegante e spettacolare) e l’efficacia
• 4-3-3 come base ma con le varianti necessarie
• Controllo e gestione delle partite - massima attenzione e concentrazione
• Costruire sopra l’eredità e i concetti di gioco di Frank Rijkaard

3. Valori da promuovere in prima squadra - alcuni nuovi
• Lavoro, lavoro e più lavoro ancora
• Continuare a stimolare il vivaio
• Segno d’identità del Club; garante del modello e dello stile di gioco; fattore di coesione dello spogliatoio
• Squadra
- Promuovere la solidarietà, la manovra, il movimento, la generosità … contro gli eccessivi «virtuosismi»
- I fuoriclasse e le individualità al servizio della squadra
• Mantenere sempre la concentrazione
- Astrarsi dal rumore quotidiano e concentrarsi sull’essenziale della competizione
• Dettagli: a volte il diavolo si nasconde nei dettagli (ad esempio, bisogna disciplinare i permessi)

4. Allenamenti e RENDIMENTO - «Si gioca come ci si allena»
• Dare la massima importanza a ogni allenamento
• L’allenatore deve seguire da vicino tutte le attività che influiscono direttamente sul rendimento dei giocatore e della squadra
- Lavoro tattico del gioco sul campo e strategia
- Preparazione fisica collettiva e lavoro fisico di prevenzione individualizzato
- Salute dei calciatori. Influenza dei medici negli allenamenti - ridurre la possibilità di infortuni
- Alimentazione e defaticamento
• Più enfasi sul lavoro fisico, non è mai troppo intenso. Nuovo valore del Club
- Il calcio diventa sempre più competitivo e fisico. L’FCB è il numero 1 nel produrre talenti … però dovremo avere giocatori dalle prestazioni fisiche sempre migliori
• Enfasi sul lavoro pre- e post-partita
- Analisi pre-partita del rivale (video, soluzioni tattiche diverse ecc.)
- Il giorno dopo - errori, correzioni e insegnamenti
• Convocazioni e minuti giocati - «giustizia sportiva»
- Il lavoro quotidiano (lavoro tattico, strategia, preparazione fisica, defaticamento ecc) deve contare più di altri aspetti (status, gerarchie ecc)
• Altre considerazioni sugli allenamenti
- Ogni volta più «serrati» - costante professionalizzazione
- Più allenamenti nel Mini Estadi e nella Ciutat Esportiva
- Allungare le giornate (più defaticamento, più pasti controllati ecc.)

5. Gestione attiva dello spogliatoio
• Codice interno - si deve applicare con il migliore criterio e abilità
- È interno e, quindi, non si può spiegare come si applica
- Neanche un regime di polizia è un buon modello
• Permessi - in caso di dubbio, l’allenatore li deve concordare sempre con la Segreteria tecnica
• Modello di capitani
- Modello meritocratico - promuovere la leadership e l’influenza reale sul gruppo
• Gestione dei fuoriclasse

6. Altre responsabilità e impegni da gestire insieme al Club
• Mezzi di comunicazione
- L’allenatore è una delle immagini permanenti del Club
▾ Deve sempre essere prudente
▾ Rispetto per gli avversari, gli arbitri e le altre istituzioni in generale - fair play
▾ Non sovrautilizzare i media e creare false polemiche - concentrarsi sugli aspetti rilevanti del gioco e sul momento della squadra
- Giocatori
▾ Sala stampa - i giocatori devono apparire dopo le partite nel momento di massima audience
▾ Devono essere rispettate le rotazioni dei giocatori nelle conferenze stampa
• Marketing - impegni di Club individuali; cercare l’equilibrio
• Area sociale

7. Esperienza
• Esperienza accumulata nel calcio di élite e internazionale - come giocatore e allenatore
• Eccellenti qualità personali in caso di mancanza di esperienza accumulata

8. Sostegno al buon governo del Club
• Maggiore è l’informazione esplicita e formalizzata, meglio è
- Piano settimanale di allenamenti individuali; partecipazione alle conferenza stampa; permessi; tabelle dello stato fisico e di salute del giocatore; se necessario, un «diario» per ogni giocatore
• Riunioni di coordinamento interno con cadenza regolare - incentivo al lavoro di équipe e al continuo miglioramento -
- tra copro tecnico, preparatori fisici e medici. Il primo allenatore decide la frequenza
- tra vicepresidente sportivo, segretario tecnico e primo allenatore: quindicinale
▾ Tenere il polso della situazione e identificare le necessità della prima squadra
• Il Consiglio di Amministrazione non deve influenzare le decisioni tecniche - mai! Deve
- rispettare il lavoro dei professionisti
- occuparsi della strategia globale del club

9. Altri aspetti da valutare del nuovo allenatore
• Conoscenza del campionato spagnolo - ridurre la fase di apprendimento durante il primo anno
• Conoscenza del club e del suo ambiente - ridurre la fase di apprendimento nel club
• Esperienza internazionale

 

👉 FERRAN SORIANO (Barcellona, 1967), MBA presso prestigiose business school internazionali, vanta oltre vent’anni di esperienza come consulente, dirigente e imprenditore in Europa e in America, con società come The Mac Group, Gemine Consulting, Reckitt Benckiser, Cluster, Belgacom, Telesp. È stato vicepresidente dell’FC Barcelona dal 2003 al 2008.

 

fonte: vallardi