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analisi del movimento

 Tempo di lettura: 7 minuti

 

Di recente, ripassando per l’ennesima volta uno dei testi a cui sono maggiormente affezionata - Mente e azione motoria -, ho trovato conferma dell’adeguatezza dello sforzo che sto facendo di integrare i diversi settori di studio e applicazione in ambito sportivo.
«Nella nostra descrizione del mondo, il fine non è di rivelare l’essenza “reale” di un fenomeno, ma semplicemente di mettere in evidenza, per quanto sia possibile, le relazioni tra molteplici aspetti della nostra esperienza»: la conferma l'ho avuta qui, nelle parole illuminanti del danese Niels Bohr, premio Nobel per la fisica nel 1922.
Quindi sono andata avanti con le mie curiosità e il progetto avviato lo scorso febbraio, contattando Luca Russo, un professionista fortemente dedito a un preciso settore, che credo abbia scelto per adoperarsi in favore dello sport e perciò delle persone.
Sono arrivata a lui mentre individuavo qualcuno che ne sapesse di biomeccanica e video analisi, un ambito che mi affascina, di cui non so quasi nulla; e speravo di trovare un esperto, magari in Abruzzo, per non precludermi la prospettiva di immaginare una futura partnership ravvicinata.
A forza di cercare, ho trovato una persona disponibile, che è anzitutto un Dottore di Ricerca prestato alla libera professione; si occupa di piede e postura in soggetti sportivi e non, e ha accolto le mie curiosità - da esperta in psicologia dello sport -, rispondendo in maniera essenziale e precisa.
Naturalmente, prima di inviare qualsiasi richiesta, ho googlato il suo nome abbinandolo alle parole chiave per le quali nutro maggiore interesse, per esempio, misurazione, postura, benessere e movimento umano. E sono emerse diverse informazioni caratterizzanti una passione, quella per la biomeccanica, che oggi sembra connotare in maniera inequivocabile la professionalità di Luca.
Il resto dell’esperienza è sintetizzato nelle cinque domande e risposte che sono riportate di seguito. Come nei mesi trascorsi, in collaborazione con gli esperti precedenti, l’idea di procedere in questo modo deriva dall’obiettivo di promuovere un lavoro fatto "per bene”, a vantaggio di chi è disposto ad approcciare il valore dell'attività fisica in tutte le sue possibili declinazioni.

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🧠 Parto con la pallacanestro, Luca. Da quanto so, è una disciplina sportiva che hai praticato e poi approfondito con gli studi.
Qualche giorno fa, leggendo Il mio basket di Sandro Gamba, nel capitolo Tempo, spazio, velocità, ho evidenziato: «se si riesce a eliminare il maggior numero di “interferenze” nella costruzione dell’azione, si fanno dei piccoli passi verso la perfezione».
Stando al contributo che possono dare la biomeccanica e la video analisi in termini di allenamento e quindi prestativi, qual è l’importanza di andare oltre la descrizione del movimento?

🤸‍♀️ Sì, ho giocato a pallacanestro per molti anni grazie ad un volantino che mia madre vide per strada. Ero deluso dalle precedenti esperienze sportive e molto demotivato sotto il profilo umano. Il basket mi diede una spinta incredibile e ancora oggi appena posso ne approfitto per tirare, è un grande amore.
Venendo alla tua domanda, il contributo è sicuramente a vari livelli, sotto il profilo sia fisico, che tecnico, che comportamentale. Si parte sempre ovviamente dall'osservazione del movimento e dalla descrizione di questo in fasi e sottofasi chiave, che poi diventano i punti nevralgici di lavoro e di miglioramento.
Attraverso la video analisi nella pallacanestro, ma più in generale in tanti altri sport, si possono svolgere due tipologie di analisi: analisi legate al match (conosciute come procedure di video match analysis) e quelle legate alla cinematica del gesto singolo (entrando così nell'ambito di studio biomeccanico del movimento umano). Entrambe queste modalità hanno delle caratteristiche ben precise e possono essere utili sulla base delle necessità dell'allenatore o del preparatore.
I principali vantaggi possono essere: migliore conoscenza e consapevolezza dei punti deboli su cui lavorare, conoscenza dei settori corporei maggiormente a rischio infortunio, conoscenza dei parametri del movimento da comparare in maniera longitudinale per monitorare il miglioramento fisico e tecnico.

🧠 Per essere efficaci nell’allenare non bisognerebbe mai sottovalutare l’importanza dell’osservazione diretta del comportamento, perché è fonte di preziose ipotesi, particolarmente necessarie al lavoro da svolgere. Vale per me, che lavoro come psicologo esperta di psicologia dello sport, ma credo sia una premessa trasversale a qualsiasi professionalità.
Quali sono gli strumenti digitali e analogici più diffusi nel settore della biomeccanica a supporto dell’osservazione della persona in movimento?

🤸‍♀️ Totalmente d'accordo, il "comportamento" è qualcosa che tutte le figure professionali del settore sportivo dovrebbero osservare. In questo caso più che di biomeccanica pura e analitica parlerei in generale di analisi del movimento, che ovviamente poi può avere anche delle declinazioni verso la misurazione biomeccanica.
Le tabelle e le griglie di osservazione del comportamento motorio sono tra i primi strumenti da usare. L'osservazione è un mezzo potentissimo che però richiede formazione per essere usata a dovere; di certo, adottare delle griglie è un passaggio che facilita il compito.
Subito dopo l'osservazione abbiamo il video e tutte le procedure di video analisi. Si tratta quasi di una successione naturale, quello alla video analisi, perché consente di svolgere non solo una osservazione più attenta attraverso lo slow motion, ma consente anche di effettuare delle misure che cominciano a quantificare il movimento descrivendolo numericamente.
Dopo aver studiato il movimento con la video analisi, l'operatore è in grado di comprendere quali siano le necessità di un’analisi biomeccanica più approfondita e il lavoro diventa sempre più analitico utilizzando sensori inerziali, strumenti di misurazione della forza, dell'attività elettrica muscolare o sistemi integrati di analisi 3D del movimento.

🧠 Oggi la realtà virtuale e quella aumentata promettono di espandere ancora di più la nostra mappa mentale e forniscono nuove rappresentazioni e astrazioni in uno spazio digitale arricchito, nel quale possiamo navigare con le stesse risorse neuronali che ci hanno collocato nello spazio e nel tempo naturali.
Assodato che la nostra simbiosi con le macchine dovrà accelerare per formare delle intelligenze ibride in grado di espandere la nostra capacità fisica e mentale, fin dove credi sia fondamentale tenere conto della sensibilità dell’essere umano, quindi della capacità dell’organismo di percepire attraverso i sensi?
E visto che lo scopo di qualsiasi sistema intelligente è informarsi sul risultato delle proprie azioni e imparare dall’esperienza, sulla base di quello che hai maturato in tanti anni di lavoro, quanto conta un confronto accurato tra il dato oggettivo e la percezione della persona?

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