consulenza

Consulenze

 

progetti editoriali

Letture sportive

corsi

Corsi

 

cresibilità

Cresibilità®️

progetti

Progetti scuola e sport

 

riconoscimenti

Premi ed eventi

approfondimento

"Punti di vista"
La rubrica del mese

spunti sportivi

"Spunti sportivi"

simeriTHresort

I Righeira direbbero l'estate sta finendo. Siamo tutti in fase di ripresa e su Google la sindrome da rientro è l’argomento più quotato. Anche io sono tornata a lavoro per realizzare gli obiettivi che restano da qui alla fine dell’anno e nello stabilire il ritmo necessario, ho ripercorso i dettagli della settimana di ferie trascorsa per evitare di perdere il bello che c’è stato.
Sono stati sette giorni eccezionali. Temperatura perfetta, acqua cristallina. Il mare della Calabria è così, capace di riconciliarti con lo scoramento dettato dal viaggio di otto ore Pescara-Simeri.
Era una vita che non andavo a Sud. L’ho deciso fidandomi degli altri e sperando di riprovare le sensazioni di vent’anni fa in Sardegna.
Con il senno di poi è stata un’ottima scelta. Ho nuotato incontro al sole prima ancora che sorgesse e ho imparato che una rara rana nera sulla rena errò una sera, mentre una rara rana bianca sulla rena errò un po’ stanca. Ma soprattutto, tra scioglilingua e barzellette, ho trovato il tempo di perdere a biliardino per sette giorni di fila e di scoprire che Ortensio è un nome proprio di persona. Ho attraversato lunghi momenti di gioco, nei quali bellezza e verità sono state le coordinate di una dimensione spazio-temporale quasi sospesa.

Ping pong, acqua, balli di gruppo, chitarrate, tennis, beach-volley, musical e cabaret sono stati gli unici punti di riferimento. E forse il clima divertito del gruppo è stato il segreto per non tenere conto di niente che non fosse l’essere lì in quella settimana.
A conti fatti, il gioco di squadra dell’animazione è stato il fiore all’occhiello del sistema. Un gruppo di lavoratori indefessi è riuscito a instaurare un rapporto di complicità nell’ambito di un’atmosfera accogliente e rilassante.
Personalmente ho sempre considerato villaggio quello olimpico, ora ne ho scoperto uno nuovo e il caso ha voluto che durante il soggiorno leggessi del Villaggio Olimpico di Torino 2006, oggi la più grande occupazione abusiva in Europa.
Tornando al lavoro, mi chiedo semplicemente come avrei potuto sorvolare su una scoperta simile e mantenere la testa a folle fino in fondo. Non ci sono riuscita. Le differenze e le somiglianze tra i due settori, turistico e sportivo sono elementi che impreziosiscono il futuro della collettività e così con gli appunti presi a Simeri, nell’unico spazio di riflessione, ho già cominciato a elaborare nuove idee.