Progettazione CPS Pescara“L'attività del progettare implica un percorso che, prendendo avvio dai dati del presente, orienta verso il futuro un complesso di azioni consapevoli, aventi lo scopo di preparare e realizzare una configurazione diversa della realtà presa in esame. Se assumiamo questo punto di partenza come possibile, dobbiamo anche convenire che un buon progetto non può essere pensato a priori, senza il sostegno di elementi attuali, e non può essere realizzato in qualunque situazione educativa, ancorché presenti caratteristiche simili e confrontabili con altre già sperimentate precedentemente.”

Gruppo Nazionale ANUPI (a cura di), Formenti, L., (2006). Psicomotricità. Educazione e prevenzione. Erickson: Trento

Questo è uno degli stralci da cui ha preso piede la mentalità progettuale che ormai comanda l’evoluzione complessiva del CPS-P; fino ad oggi, uno dei settori maggiormente attenzionati è quello scolastico.

Al fine di incrementare un serio e produttivo coordinamento, nell'ambito dell'attività ludico-motoria e sportiva, citando Carlos Garcia (sovraintendente presso il Distretto Scolastico Unificato di San Francisco) c’è bisogno “di essere quelli fuori dal coro, di provare cose che non sono mai state provate, per vedere se funzionano. Nel campo dell'istruzione, il nostro compito è quello di toccare il futuro".

In questa prospettiva, l'attitudine del CPS-P alla progettazione evolve anno dopo anno, affinandosi e garantendo risultati tangibili, anche e soprattutto sulla scorta degli effetti ambientali che progressivamente si vanno accumulando.

L'elenco riportato in Progetti tra enti scolastici e sportivi fa riferimento alle iniziative realizzate maggiormente significative, quelle in progress verranno pubblicate man mano.

L’obiettivo è riordinare sia i risultati già ottenuti che gli obiettivi ancora da conseguire, nel breve, medio e lungo termine.

 

Nella foto: "Progetto Mo.Ma", giugno 2017, Penne (PE)/San Benedetto del Tronto (AP): A/R